Il film, realizzato con veri SEAL, vere armi, veri mezzi, traballa tra splendidi effetti visivi/suggestivi e una trama confusa, per quanto creata dallo stesso sceneggiatore di 300, Kurth Johnstad. I continui cambi di scenario non aiutano lo spettatore e nemmeno i dialoghi, stizziti, asciutti, che forniscono semplicemente informazioni del tipo: l’obiettivo è quello. Recuperate, distruggete, etc. D’altro canto gli amanti dei film d’azione non potranno fare a meno di godere di fronte a tutti questi “Rambo” che colpiscono con la precisione di un samurai e la forza di un orso.
L’idea generale, a visione ultimata, è che film abbia avuto l’appoggio dei SEAL per un semplice motivo: propaganda. Da diversi anni l’esercito americano cerca di reclutare uomini e donne facendosi notare in ogni modo possibile, ad esempio, nel 2005 con l’appoggio del governo americano è stato sviluppato il videogioco gratuito American’s Army; particolarmente in voga tra i giovani, più nemici si uccidono, più si acquistano “punti onore” e quindi gloria.
Act of valor
Regia: Mike “Mouse” McCoy, Scott Waugh
Sceneggiatura: Kurth Johnstad
Interpreti: veri SEAL, Roselyn Sanchez, Alex Veadov, Jason Cottle, Nestor Serrano, Gonzalo Menendez, Emilio Rivera
Durata: 101′
Produzione: USA, 2011
Distribuzione: M2 Pictures, 4 aprile 2012





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