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Come ammazzare il capo e… vivere felici,
quanti non l’hanno sognato? Bisogna dirlo: è capitato a tutti. Già
l’idea in sé sarebbe bastata a decretarne il successo della pellicola,
ma se ci aggiungiamo attori che non sono solo degli attori, bensì delle
star mondiali, allora gli incassi a tre cifre, in termini di milioni,
sono scontati. Infatti oltreoceano il lungometraggio ha debuttato al
secondo posto in classifica con ben 28 milioni di dollari incassati, per
poi più che raddoppiare la cifra arrivando a 70 nella seconda
settimana, e infine tra la terza e la quarta è divenuta la dark comedy
che ha più incassato nella storia del cinema andando a scalzare dalla
classifica un film del 1989, La guerra dei Roses.
I protagonisti, Nick (Jason Bateman), Dale (Charlie Day) e Kurt (Jason Sudeikis), hanno caratteri differenti: Nick si sottomette per far carriera; Dale è il marito perfetto; Kurt è un focoso amante del sesso, sia con donne sposate che non. Tutti e tre però hanno una cosa che li accomuna: il loro capo è un bastardo. Una sera, mentre bevono in un pub, decidono di porre fine a questo supplizio, decidono che il loro capo deve morire e così, tra tentavi incerti con risultati quanto mai assurdi su internet, ed uno in una zona “cattiva” della città, comprendono che per non far ricadere i sospetti su di loro ognuno deve uccidere il capo dell’altro… Cosa facile a dirsi, però difficile da realizzare, e non si intende solo l’omicidio in sé, perché i capi sono uno psicopatico (Kevin Spacey), un depravato (Colin Farrell) e una maniaca (Jennifer Aniston).
Dopo i primi 20 minuti, che risultano abbastanza scontati e senza particolari colpi di scena, si fa valere la Aniston in un ruolo per lei insolito come quello della maniaca sessuale, che stimolerà la fantasia di tanti uomini e moltissimi depravati, parola utilizzata per rimanere in tema con il personaggio interpretato da Colin Farrell, un uomo che fa dell’eccitazione il suo unico scopo di vita, oltre a quello di far fallire l’azienda del padre ormai deceduto, azienda dove lavora Kurt. In questo ruolo Farrell è fantastico e la sua fama da “maledetto” non fa che attivare questo personaggio i cui panni sono così diversi dall’attore irlandese che potrebbe non esser riconosciuto persino dai suoi genitori!
Purtroppo però a fine pellicola la sensazione è quella di potenzialità non sfruttate. Con attori di questo calibro e con altre star, come Donald Sutherland che fa solo da comparsa, ci si aspettava un copione di tutt’altro livello. Le risate ci sono, sì, ma sono susseguite da lunghi intervalli vuoti, blandi. Ormai tutti i film comici in programma a Hollywood dovrebbero farsi una domanda: “Sono o non son in grado di reggere il confronto con, ad esempio, Una notte da leoni?”
Ironicamente parlando, questa pellicola insegna tre grandi lezioni di vita: la prima, se sei il capo ci sarà sempre qualcuno disposto ad ucciderti; la seconda e la terza le potete scoprire solamente dopo esservi visti il film.

Come ammazzare il capo e… vivere felici
Horrible Bosses
Regia: Seth Gordon
Sceneggiatura: Michael Markowitz, John Francis Daley, Jonathan M. Goldstein
Interpreti: Jason Bateman, Charlie Day, Jason Sudeikis, Jennifer Aniston, Colin Farrell, Jamie Foxx, Kevin Spacey, Julie Bowen, Donald Sutherland, Lindsay Sloane, Kevin Pennington, John Francis Daley, Isaiah Mustafa, Maulik Pancholy, Chad Coleman, Meghan Markle
Durata:
Produzione: USA, 2011
Distribuzione: Warner Bros Pictures, 17 agosto 2011
Come ammazzare il capo e… vivere felici,
quanti non l’hanno sognato? Bisogna dirlo: è capitato a tutti. Già
l’idea in sé sarebbe bastata a decretarne il successo della pellicola,
ma se ci aggiungiamo attori che non sono solo degli attori, bensì delle
star mondiali, allora gli incassi a tre cifre, in termini di milioni,
sono scontati. Infatti oltreoceano il lungometraggio ha debuttato al
secondo posto in classifica con ben 28 milioni di dollari incassati, per
poi più che raddoppiare la cifra arrivando a 70 nella seconda
settimana, e infine tra la terza e la quarta è divenuta la dark comedy
che ha più incassato nella storia del cinema andando a scalzare dalla
classifica un film del 1989, La guerra dei Roses.I protagonisti, Nick (Jason Bateman), Dale (Charlie Day) e Kurt (Jason Sudeikis), hanno caratteri differenti: Nick si sottomette per far carriera; Dale è il marito perfetto; Kurt è un focoso amante del sesso, sia con donne sposate che non. Tutti e tre però hanno una cosa che li accomuna: il loro capo è un bastardo. Una sera, mentre bevono in un pub, decidono di porre fine a questo supplizio, decidono che il loro capo deve morire e così, tra tentavi incerti con risultati quanto mai assurdi su internet, ed uno in una zona “cattiva” della città, comprendono che per non far ricadere i sospetti su di loro ognuno deve uccidere il capo dell’altro… Cosa facile a dirsi, però difficile da realizzare, e non si intende solo l’omicidio in sé, perché i capi sono uno psicopatico (Kevin Spacey), un depravato (Colin Farrell) e una maniaca (Jennifer Aniston).
Dopo i primi 20 minuti, che risultano abbastanza scontati e senza particolari colpi di scena, si fa valere la Aniston in un ruolo per lei insolito come quello della maniaca sessuale, che stimolerà la fantasia di tanti uomini e moltissimi depravati, parola utilizzata per rimanere in tema con il personaggio interpretato da Colin Farrell, un uomo che fa dell’eccitazione il suo unico scopo di vita, oltre a quello di far fallire l’azienda del padre ormai deceduto, azienda dove lavora Kurt. In questo ruolo Farrell è fantastico e la sua fama da “maledetto” non fa che attivare questo personaggio i cui panni sono così diversi dall’attore irlandese che potrebbe non esser riconosciuto persino dai suoi genitori!
Purtroppo però a fine pellicola la sensazione è quella di potenzialità non sfruttate. Con attori di questo calibro e con altre star, come Donald Sutherland che fa solo da comparsa, ci si aspettava un copione di tutt’altro livello. Le risate ci sono, sì, ma sono susseguite da lunghi intervalli vuoti, blandi. Ormai tutti i film comici in programma a Hollywood dovrebbero farsi una domanda: “Sono o non son in grado di reggere il confronto con, ad esempio, Una notte da leoni?”
Ironicamente parlando, questa pellicola insegna tre grandi lezioni di vita: la prima, se sei il capo ci sarà sempre qualcuno disposto ad ucciderti; la seconda e la terza le potete scoprire solamente dopo esservi visti il film.
Come ammazzare il capo e… vivere felici
Horrible Bosses
Regia: Seth Gordon
Sceneggiatura: Michael Markowitz, John Francis Daley, Jonathan M. Goldstein
Interpreti: Jason Bateman, Charlie Day, Jason Sudeikis, Jennifer Aniston, Colin Farrell, Jamie Foxx, Kevin Spacey, Julie Bowen, Donald Sutherland, Lindsay Sloane, Kevin Pennington, John Francis Daley, Isaiah Mustafa, Maulik Pancholy, Chad Coleman, Meghan Markle
Durata:
Produzione: USA, 2011
Distribuzione: Warner Bros Pictures, 17 agosto 2011





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